VINTAGE VIOLENCE | oggi fuori il nuovo singolo!
ESCE OGGI “CONTRO LA SOCIETA’ SECURITARIA” SU SPOTIFY, YOUTUBE E SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI. IL NUOVO SINGOLO DELLA ROCK BAND LOMBARDA VA AD
I VINTAGE VIOLENCE, uno dei gruppi storici dell’underground punk e garage rock italiano, tornano con nuova musica inedita: esce il 3 ottobre “Contro la Società Securitaria”, il nuovo singolo disponibile in radio e su tutte le piattaforme digitali.
Il brano, scritto e prodotto dal chitarrista Rocco Arienti, riafferma l’identità punk dei Vintage Violence nella sua dimensione più politica e provocatoria: una canzone che è una dichiarazione di intenti, accompagnata da un videoclip onirico e allusivo girato nella galleria che ne ha ispirato il ritornello.
Per info:
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La band, formata anche da Nicolò Caldirola (voce), Roberto Galli (basso) e Beniamino Cefalù (batteria), consolida il proprio ritorno sulle scene forte di una storia costellata da oltre 400 concerti, cinque album in studio, 29 videoclip, una raccolta acustica, un EP live e un documentario sulla loro ventennale amicizia.
In merito al singolo, che definiscono una canzone-manifesto, raccontano: «Dopo la società disciplinare di Foucault e quella “dello spettacolo” di Debord, vediamo oggi gli albori di quella che potremmo definire società securitaria, con il suo mercato di dispositivi di sicurezza apparentemente accrescitivi il benessere dell’uomo e in realtà mirati al raggiungimento di un orizzonte irreale, ovvero la cancellazione della morte.
Dove il neoliberismo vende bisogni indotti, il securitarismo ci mantiene in uno stato di inquietudine esistenziale costante e ci trasforma in consumatori seriali di dispositivi securitari, galline dalle uova d’oro nutrite a paura: la sicurezza è il prodotto perfetto perché contiene intrinsecamente l’elusione del bisogno che promette di soddisfare garantendo un consumo cieco e perpetuo, alimentando un meccanismo che ricalca quello descritto da Hannah Arendt in “La banalità del male”.
Oggi la parola “sicurezza” è il passepartout del potere e viene usata in politica per far passare qualsiasi cosa. Le destre xenofobe l’hanno capito da anni ma solo di recente questo strumento di controllo politico è stato interiorizzato come automatismo nell’inconscio collettivo, facendo della paura il modus vivendi dell’uomo contemporaneo che ha scordato quanto la morte sia non soltanto parte integrante della vita stessa, ma prima garante del suo valore» (Rocco Arienti).